Un mondo migliore

In questo mondo, c'è chi fa la dieta e chi muore di fame, chi può studiare e chi non può, chi viene curato e chi invece si ammala senza speranza. Tutto questo dipende dal semplice fatto di essere nati in un posto e non in un altro. Per rimediare, la carità e la benevolenza non bastano. Ci vuole più giustizia per tutti. È possibile un "mondo migliore" nel senso di più equo per coloro che lo abitano? E come? Secondo gli scettici, statisti e assolutisti del Leviatano, la giustizia globale è una chimera; secondo altri, moralisti e fan di Cosmopoli, la giustizia globale non è diversa da quella all'interno dello Stato. Questo libro è stato scritto nella convinzione che gli assolutisti del Leviatano abbiano torto non meno dei fan di Cosmopoli. Esiste qualcosa come la giustizia globale ma non è la stessa della giustizia all'interno dello Stato. Questa è la tesi critica da cui parte la proposta liberale e istituzionalista di un filosofo da anni impegnato su questi temi.

  • Sebastiano Maffettone

    Ideatore del concetto di “etica pubblica" e studioso del pensiero di John Rawls, ha insegnato nelle più prestigiose università mondiali, tra cui Harvard, London School of Economics, Delhi University e Sciences Po. È Professore di Filosofia politica alla LUISS Guido Carli, dove dirige il Center for Ethics and Global Politics, e Presidente della Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini”.