La verità del male

La verità del male

Eichmann prima di Gerusalemme
Giugno 2017
15x21
604 pagine
€ 24,00€ 20,40
Disponibilità immediata
ISBN: 
978-88-6105-271-0

“La tesi della ‘banalità del male’ è stata già criticata in passato, ma la Stangneth ne fa piazza pulita” (Deborah E. Lipstadt)

Accolto con clamore in tutto il mondo, e cinquant’anni dopo La banalità del male, questo libro capovolge l’immagine di Eichmann e del nazismo data da Hannah Arendt.Il gerarca nazista Adolf Eichmann, dopo la fine della seconda guerra mondiale, fuggì in Argentina e lì visse nascosto finché non venne catturato dai servizi segreti israeliani e portato a Gerusalemme per il celebre processo.
Bettina Stangneth, filosofa tedesca esperta di inganno e manipolazione, ne ha seguito le tracce lasciate durante la sua latitanza, rintracciando i suoi nascondigli e portando alla luce documenti segreti e dettagli inediti, svelando così le abili macchinazioni con cui uno dei principali architetti della Shoah, che egli riteneva “il suo capolavoro”, definì se stesso “funzionario d’ordine” e “piccolo ingranaggio nella macchina di annientamento nazista”.
Stangneth dimostra che l’immagine di grigio burocrate, inetto e poco intelligente, della quale si convinse Hannah Arendt, che così lo raccontò a milioni di lettori, fu in realtà studiata a tavolino dallo stesso Eichmann, abile manipolatore sociale che sperava in questo modo di aver salva la vita. Non ci riuscì, ma riuscì – fino a oggi – a perpetrare un inganno ancora più terribile: farci credere che il diavolo non esiste.

In libreria a giugno

  • Bettina Stangneth

    è una filosofa e storica tedesca. Esperta di teoria dell’inganno e psicologia della manipolazione, ha studiato a lungo il fenomeno dell’antisemitismo e la filosofia del nazionalsocialismo. La verità del male, tradotto in numerose lingue e destinato, secondo molti osservatori, a entrare tra i grandi classici sul ’900, ha vinto il premio NDR Kultur come miglior saggio in lingua tedesca, è stato finalista del Cundill Prize ed è stato inserito tra i notable books del New York Times.