La tragedia del diavolo

"Questo libro è stato presente sul mercato arabo ininterrottamente per oltre mezzo secolo. Per quanto formalmente bandito, è in realtà disponibile a chiunque, in ogni nazione araba, abbia voglia di leggerlo - o di bruciarlo." (dalla prefazione dell'autore)

Nel dicembre del 1969 Sadik al-Azm, all’epoca giovane studioso siriano, preoccupato dal crescente uso strumentale della religione da parte delle élite politiche nel mondo arabo, pubblicò La tragedia del diavolo. Il libro, che oltre ogni aspettativa andò subito esaurito, provocò il più grande tumulto intellettuale arabo del ventesimo secolo, portando all’arresto e al processo del suo autore, accusato di prendersi gioco della religione. Nel libro, oggiriscoperto e disponibile perla prima volta in lingue diverse dall’arabo, al-Azm mette in guardia isuoi contemporanei e i posteri dai rischi insiti nell’uso strumentale della religione da parte del potere costituito, e rompe uno dei grandi tabù della sua e della nostra epoca, attaccando direttamente il fondamentalismo religioso. Un libro scritto oltre quarant’anni fa, profetico nel paventare quanto sarebbe successo nei decenni successivi, vibrante nell’incitare i cittadini dei paesi arabi ad abbracciare un pensiero più laico e secolare,terribilmente attuale nel denunciare le azioni disumane dei regimi totalitari.

  • Sadik Jalal al-Azm

    (1934-2016) è stato uno studioso di fama internazionale e uno dei più ascoltati commentatori politici sul Medio Oriente. Definito il “Voltaire arabo”, ha offerto innumerevoli contributi, spesso controversi, sempre innovativi, che sfidano il pensiero dominante sui rapporti tra Islam e Occidente, il secolarismo, l’Orientalismo e il conflitto arabo-palestinese. Nel 2015 la Repubblica Federale di Germania gli ha conferito la Goethe Medal per “l’inestimabile contributo alle relazioni culturali internazionali”.