La terza porta

La terza porta

Viaggio alla scoperta dell’arte di farcela
Agosto 2019
16x21
284 pagine
€ 22,00 
Disponibilità immediata
ISBN: 
978-88-6105-396-0

Postfazione di Giovanni Lo Storto

Quella di Alex Banayan è la storia di un universitario diciottenne, figlio di rifugiati iraniani, che dopo aver vinto un premio a un gioco televisivo decide di partire per un’incredibile avventura, un viaggio alla scoperta dei segreti più profondi che si celano dietro ogni successo, per conoscere in prima persona storie di vite straordinarie e personalità fuori dal comune. Dall’assemblea degli azionisti di Warren Buffett all’inseguimento a Larry King fuori da un supermercato, per poi finire in un nightclub con Lady Gaga. E poi Bill Gates, Maya Angelou, Steve Wozniak, Jane Goodall, Jessica Alba, Pitbull, Tim Ferriss, Quincy Jones e molti altri. Artisti, imprenditori, visionari e icone del nostro tempo che hanno tutti un’unica cosa in comune: hanno preso la “terza porta”. Per Banayan nella vita e negli affari ci sono sempre tre modi di entrare. C’è la prima porta, l’ingresso principale, quella dove il 99% delle persone aspetta in fila in attesa del proprio turno. Poi c’è la seconda porta, l’ingresso VIP, dove accedono per status sociale persone di successo e celebrità. Quello che in pochi riescono a scoprire però è che c’è sempre una terza porta: è quella che ti costringe a saltare fuori dalla fila, a entrare dalla finestra quando l’ingresso è sbarrato, a passare dalla cucina sul retro quando entrare sembrava impossibile. È questa la magia che c’è dietro la prima vendita di software di Bill Gates, o la strada che ha portato Steven Spielberg a essere il più giovane regista nella storia di Hollywood: hanno tutti scelto di prendere la terza porta. 

  • Alex Banayan

    (1992) è nato negli Stati Uniti da genitori iraniani rifugiati. A diciott’anni, appena entrato al college, ha investito la grossa vincita a un quiz televisivo in un viaggio - durato sette anni - alla ricerca dei segreti delle persone di successo. Oggi si occupa di venture capital, e la rivista Fortune lo ha definito “il più giovane nel suo campo”.