Il paradosso dell'integrazione

Il paradosso dell'integrazione

Perché la società aperta genera conflitti
Aprile 2019
15x21
138 pagine
€ 18,00 
Disponibilità immediata
ISBN: 
9788861053717

L’integrazione fa aumentare la conflittualità all’interno di una società. Per via dell’integrazione riuscita nascono conflitti che altrimenti non esisterebbero. Ma in questo frangente bisogna chiarire l’aspetto centrale, non ancora messo in primo piano: i conflitti possono essere qualcosa di meraviglioso, possono rappresentare il carburante del progresso e dell’innovazione. In linea di principio vi sono due tipi di conflitto. Noi pensiamo soprattutto al primo, ovvero ai conflitti che marcano la spaccatura di un’entità che era unita. Un po’ come due amici per la pelle che non si vedono più in seguito a un litigio. C’è tuttavia un secondo tipo: conflitti che emergono poiché si viene a creare una comunanza nuova. Questi conflitti vanno valutati in maniera molto diversa. Un conflitto nato a causa dell’integrazione riuscita emerge solo perché due fronti che fino a quel momento non avevano nulla a che spartire si trovano forzatamente in una relazione di interdipendenza. Ovvio che questo non avviene senza attriti. Al contrario: per un periodo, il conflitto può aumentare d’intensità. Possono emergere resistenze e reazioni di sfida da più parti. Si vivono fasi critiche che comunicano senz’alcun dubbio la sensazione che si stia andando a ritroso, che tutto stia andando a rotoli. Il conflitto segna invece un avvicinamento. Tutti a tavola! Crescere insieme è doloroso.

  • Aladin El-Mafaalani

    insegna Scienze politiche e Sociologia politica all’Università di Münster. Il paradosso dell’integrazione è il suo primo libro tradotto in italiano