“Complessità”: ecco una parola con la quale tutti noi, donne e uomini del XXI secolo, abbiamo imparato in qualche modo (e nostro malgrado) a familiarizzare, con la grande “sfida” del nostro tempo che si delinea sempre più come una vera e propria Odissea attraverso le problematiche che quotidianamente sembrano rinnovarsi. Quello che tanti di noi, se non tutti, desidererebbero non sarebbe altro, in fondo, che un po’ di aiuto: cosa succederebbe allora se lo chiedessimo ai protagonisti di un’Odissea non metaforica, bensì quella letteraria, scritta da Omero quasi trenta secoli fa?
CORO: Senta Omero, il nostro problema è proprio questo: parafrasandola, noi non abbiamo
un eroe cui riferirci per sapere quale sia il comportamento esemplare da adottare nella complessità. Secondo lei è azzardato dire che questo modello potrebbe essere Ulisse? Che dall’Odissea si possa “attingere” anche a questo scopo?
OMERO: Guardate, suppongo che il mondo di oggi sia più complesso di quello dell’VIII secolo avanti Cristo. Peraltro voi dovete immaginare che quando io ho scelto le peripezie di Odisseo per scrivere il poema, ho preso una storia già vecchia di quattrocento anni al mio tempo. E sono quindi ormai più di tremiladuecento anni che si parla di lui…In fondo penso che il modo in cui un essere umano riesce a rispondere all’immane, affronta il “mondo dello spaesamento”, come lo chiama Jean-Pierre Vernant, nell’essenza non sia cambiato.
In un divertente e paradossale talk show popolato e animato da personaggi storici e letterari si racconta di come l’Odissea sia un’utile guida per chi non vuole annegare nella “modernità liquida” di questo XXI secolo.
“L'indicazione di una pista che manuali, master e convegni specialistici ci hanno più che altro confuso” (Dalla postfazione di Pier Luigi Celli)
Gli autori lavorano da anni come consulenti, formatori, sceneggiatori di fiction d'impresa e partner di newton management innovation spa, la societá di consulenza e formazione del gruppo Il Sole 24 ORE. Francesca Alghisio (1980) e Nicola Fedel (1973) oltre che (professionalmente) di formazione manageriale e consulenza di direzione, si occupano (quasi-professionalmente) anche di ricerca storica e letteratura.