Questo libro, scritto da due manager, non vuole sostituirsi alla politica, a cui solamente tocca decidere sulla pubblica amministrazione. Vuole offrire
ad essa un contributo, a partire
da un particolare angolo prospettico: tratta cioè la macchina dello Stato come fosse una grande azienda, individuando gli interventi che un saggio manager compirebbe per facilitare
quella ristrutturazione che significa da una parte riduzione della spesa corrente, e quindi possibilità di una riduzione
del carico fiscale, e dall’altra miglioramento del livello dei servizi e riduzione delle spese
oggi inflitte al sistema delle imprese, e quindi maggiore competitività di tutto il sistema produttivo.